City Concert
Giovanni Mancuso, Aldo Orvieto

Omaggio a Sylvano Bussotti, Louis Andriessen, Frederic Rzewsky

20/11/2021 Teatro Verdi - Spazio Due ore 18.00

Programma

  • S. Bussotti (1931 – 2021), Tableaux vivants avant la Passion selon Sade pour deux pianos à quatre mains
  • L. Andriessen (1939 – 2021), De Toren (per carillon), versione per due pianoforti di Giovanni Mancuso 
  • L. Berio (1925 – 2003), Wasserklavier, (versione originale per due pianoforti) 
  • F. Rzewski (1938 – 2021), When the wind blows, for two pianos 
  • C. Cardew (1936 – 1981),Volo solo, (versione per due pianoforti)

Il progetto di Giovanni Mancuso e Aldo Orvieto è stato concepito come omaggio a S. Bussotti, L. Andriessen e F. Rzewsky, grandi figure del Novecento musicale. 

Sylvano Bussotti, artista poliedrico e visionario, ha coltivato molteplici interessi esprimendosi anche come artista visivo, regista, scenografo, costumista, poeta e saggista, interessi non accessori che confluiscono e si riflettono nelle sue opere musicali come Tableau vivants, importante lavoro del 1964 commissionato da Radio Brema e preparatorio ad una delle più rilevanti opere teatrali del Maestro, la Passion selon Sade. La partitura si avvale di una meravigliosa veste grafica ed è testimonianza autentica della volontà dell’autore di avvalersi di una notazione musicale precisa ma al tempo stesso non rigidamente “chiusa”, una notazione che invita l’interprete ad una gestualità improvvisativa che è propria della sua funzione e della sua arte. Tale ricerca di equilibrio tra scrittura musicale tradizionale e il desiderio di ‘aprire’ la propria opera ad alcuni spazi di libertà consegnandoli all’espressività e al gusto dell’interprete fu un problema molto sentito negli anni ’60 e ’70 del Novecento. Oltre ai compositori citati, troviamo anche l'inglese Cornelius Cardew: in Volo Solo (del 1965, praticamente coevo ai Tableaux Vivants di Bussotti), egli scrive una sorta di ipertesto perfettamente precisato nelle altezze, ma all’interno del quale l’interprete deve obbligatoriamente effettuare alcune scelte di percorso, essendo il testo stesso – in alcune sue parti – assolutamente sovrabbondante rispetto alle capacità esecutive di qualunque strumentista. When the wind blows di Frederic Rzewski ripercorre (nel 1996, molti anni più tardi), lo stesso ambito di ricerche attraverso la costruzione di un accurato intreccio polifonico di melodie svincolate da qualunque rigore metrico. Wasserklavier di Luciano Berio, funge da interludio in questo percorso: il brano è una sorta di sguardo velato e a tratti nostalgico della grande tradizione del pianoforte romantico, Berio prescrive di suonarlo: «almost inaudible, without expression, but with a certain tenderness». Decisamente ‘antiromantica’ è invece – per sua stessa ammissione – la musica del compositore olandese Louis Andriessen che, nella sua grande attitudine alla sperimentazione, si avvalse di molteplici sistemi compositivi derivati dal serialismo, dalla composizione elettronica ed anche – come nel caso di De Toren – da uno sguardo colto e raffinato alle strade aperte dal minimalismo di matrice statunitense. Andriessen ripercorre in questo carillon la via di una mutazione subliminale di un materiale musicale semplice e godibile, debolmente dissonante, che porta l’ascoltatore ad immergersi in una sorta di ‘liquido amniotico’ sonoro, volutamente ipnotico e visionario. 

Giovanni Mancuso si diploma di pianoforte sotto la guida di Wally Rizzardo presso il Conservatorio "Benedetto Marcello " di Venezia e nei Corsi di perfezionamento in musica da camera dell’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola con il massimo dei voti. Si è perfezionato con R. Rivolta e con S. Sciarrino. Ha vinto numerosi premi di composizione tra i quali: “Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa Mediterranea”, “Grieg Memorial Competition”, “Rockefeller Foundation”, “European Association for Jewish Culture”, “Grant Award”, “Concorso Internazionale Orpheus”. Ha ricevuto commissioni da importanti istituzioni musicali tra le quali: Orchestra Gran Teatro La Fenice, Biennale Musica, Biennale Danza, Orchestra Giovanile Italiana, European Association for Jewish Culture, Ex Novo Ensemble, Milano Musica, Sentieri Selvaggi, Orchestra dei Pomeriggi Musicali. 
Ha collaborato con Raiz, E. Sharp, P. Tonolo, F. Rzewski, P. Corner, M. Goldstein, B. Morris, C. Boccadoro, D. Petrina, L. Ligeti, F. Cusa, C. Palestine, S. Bussotti, F. London, A. Curran. 


Aldo Orvieto studia al Conservatorio di Venezia: per la sua formazione musicale deve molto ad A. Ciccolini.. Ha inciso più di settanta dischi per ASV, Black Box, Cpo, Mode, Naxos, Winter & Winter, Kairos, Dynamic, Stradivarius, Ricordi, Nuova Fonit Cetra; registrato produzioni e concerti per le principali radio europee tra cui: BBC, RAI, Radio France, le principali radio tedesche e svizzere, la Radio Belga, la Radio Svedese. Ha suonato e registrato come solista con molte orchestre tra le quali la OSNR, La Fenice di Venezia, Comunale di Bologna, Arena di Verona, l’ORT di Firenze, l’Ensemble 2e2m di Parigi. Ha partecipato a centinaia di prime esecuzioni assolute e gli sono state dedicate nuove composizioni da Ambrosini, Clementi, Corghi, De Pablo, Gervasoni, Francesconi, Guarnieri, Nieder, Solbiati e Sciarrino; ha ricevuto lusinghieri consensi da alcuni dei più grandi compositori del nostro tempo tra cui Nono, Petrassi e Kagel. Matthew Connolly sul Times gli riconosce una maestria impressionante: “non dimenticherò il modo in cui Orvieto volgeva gli occhi per scrutare fin dentro l’inchiostro nero della partitura”.
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Classe 1997, inizia lo studio del pianoforte all'età di otto anni. Frequenta il Biennio Accademico presso il Conservatorio "Agostino Steffani" di Castelfranco Veneto sotto la guida del M° Massimiliano Ferrati, con il quale ha conseguito il diploma triennale con il massimo dei voti e la lode.
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19/06/2021
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Leonardo Colafelice nell’agosto 2016 è risultato il vincitore del Secondo Premio nel prestigioso concorso “Cleveland International Piano Competition” ricevendo inoltre tre premi speciali.

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Elisa Rumici è una pianista italiana. Ha vinto 24 tra primi premi e primi premi assoluti in concorsi pianistici nazionali ed internazionali, ottenendo la possibilità di esibirsi (sia come solista che come camerista) in importanti festival musicali e in prestigiose sale come la Fazioli hall di Milano o le Sale Apollinee del teatro La Fenice di Venezia.
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Kostandin Tashko è nato a Tirana nel 1997 e da poco tempo sta frequentando il corso di laurea sotto la guida della prof.ssa Teresa Trevisan al Corservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. All’età di 23 anni Kostandin è uno dei più giovani artisti che hanno ottenuto la nomina per il più prestigioso premio “Strumentista dell’anno” in Albania.
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Adelajd Zhuri nato in Albania nel 1998, ha iniziato a studiare il pianoforte all'età di sei anni con l'importante didatta albanese Valbona Kasaj.
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Convento di San Francesco ore 10.45
Elisa Bordin
Elisa Bordin nata nel 1998 a Vicenza, intraprende lo studio del pianoforte con M° Maddalena Falda. Dal 2016 studia con il M° Marian Mika, dapprima presso l’Accademia Chopin e, dal 2020, presso l’Accademia A. Pozzi di Corsico.
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Capitol ore 21.00
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Il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns (1835-1921) per orchestra da camera

Grande fantasia zoologica di Camille Saint-Saëns (1835-1921) per orchestra da camera con due pianoforti, in occasione del centenario della morte dell’autore. Opera eseguita postuma (26 febbraio 1922) per volontà del compositore per i toni umoristici e canzonatori nei confronti dei pianisti e dei musicisti dell’epoca. 

Con la straordinaria partecipazione di Pasquale Iannone e Leonardo Colafelice, pianoforti, e del duo comico I Papu. Copione inedito dei Papu su commissione di Piano City Pordenone.